CANCELLAZIONE LISTA CATTIVI PAGATORI


Il privato che ha richiesto un finanziamento in banca o ad una finanziaria ed ha avuto qualche problema nel restituirlo può essere certo che il proprio nominativo è stato inserito nell’elenco dei c.d. “cattivi pagatori”.

Esistono infatti delle Centrali Rischi private (la più consultata è la Crif di Bologna) che detengono nei propri archivi sia i dati anagrafici di tutte le persone fisiche che hanno richiesto e/o ottenuto un finanziamento sia i dati e le caratteristiche del finanziamento stesso - che sia un prestito personale, una carta di credito, un mutuo per la casa o un credito al consumo - , compresa la regolarità nel pagamento delle rate.

Se viene richiesto un nuovo finanziamento, la società che dovrebbe erogarlo consulta la Centrale Rischi e se questa segnala che Vi sono stati dei ritardi nei pagamenti di precedenti finanziamenti, magari risalenti a qualche anno fa e già saldati, non c’è speranza – salvo eccezioni – di veder esaudita la richiesta.

Comparire “negativamente” nel Crif significa in altre parole vedersi precluso il ricorso al credito.

Molti non sanno neppure che esiste questo sistema di controllo o non sanno se il loro nome vi compare oppure no.
Oppure vi compaiono per finanziamenti estinti o regolarizzati da tempo o per richieste mai perfezionate.
Oppure, caso non poi così raro, vi compaiono per errate segnalazioni delle banche o delle finanziarie.

La Legge sulla Privacy riconosce al cittadino il diritto di sapere se il proprio nome compare negli archivi delle Centrali e per quale operazione e così anche il diritto di pretendere la cancellazione dei propri dati se sono decaduti i presupposti che ne hanno consentito l’inserimento.

Il consulente affianca il cliente nelle seguenti pratiche:

1. richiesta di accesso ai dati creditizi personali (per sapere se si è segnalati come cattivi pagatori)
2. disanima della situazione (per individuare la possibilità di procedere con la cancellazione)
3. pratica di cancellazione.



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